Venerdì, 20 Febbraio 2015 11:08

LE LUNE DI GIOVE, TROPPA FELICITA', IN FUGA, Alice Munro, Einaudi

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Non sarà facilissimo scrivere una recensione sui libri di questa straordinaria autrice canadese. In queste tre raccolte, molti sono i racconti che ci hanno colpito e che ci fanno amare questa bella signora ottantenne. Cercheremo di dare qualche indicazione generale per stuzzicare la curiosità di chi ancora non la conosce.

L’ambientazione prediletta è il Canada, realtà che la Munro ben conosce, e ce la offre alternando belle descrizioni di lande desolate e piccole comunità, a sporadiche incursioni a Vancouver e Toronto. Si concentra prevalentemente sulle donne e sulla loro interiorità. Le coglie nei loro momenti più bui, quando spesso si ritrovano sole, ad affrontare svolte e cambiamenti importanti della propria esistenza. In molte di loro, ritroviamo tracce della vita dell’autrice: il conflitto con la matrigna, l’attrazione per uomini colti, il desiderio di fuggire dalle opprimenti cittadine. Le vicende che ci racconta vengono recuperate dalla memoria dei personaggi, e sono come dei piccoli gialli che si risolvono nel finale, quando ci viene svelato ciò che è successo, e facendoci capire un po’ di più di noi e del nostro essere persone. Secondo l’autrice, niente è semplice, tutto è molto complesso; infatti il suo mondo è pieno di insidie e trabocchetti, che mettono le sue protagoniste a dura prova. Le sue, sono storie famigliari che sì sono molto riconducibili al Canada, ma raggiungono la grandezza dell’universale, nel quale ogni lettore si ritrova.

La Munro ha rivoluzionato la struttura del racconto, facendoli spesso iniziare in un punto inaspettato per poi farli muovere avanti e indietro nel tempo, svelandoci la trama a poco a poco. La sua è una prosa elaborata, ricca, lussureggiante che le permette di scrivere ottimi dialoghi, dai quali trasmette empatia con i personaggi, e descrizioni dei sentimenti più intimi.

Nel 2013 le è stato assegnato il Nobel per la Letteratura e le è stata dedicata la moneta d’argento di 5 dollari canadesi, onore che è stato riservato solo a Jane Austen e Astrid Lindgren prima di lei. Ma ciò non è bastato a farle cambiare idea: la scrittrice ha affermato pubblicamente di non voler più scrivere, perché non sopporta più la solitudine che quest’arte le impone. E allora accontentiamoci di quanto di meraviglioso ha scritto, gustandoci poco alla volta, uno ogni tanto, i suoi splendidi racconti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Letto 1195 volte Ultima modifica il Lunedì, 06 Marzo 2017 16:37

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