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Martedì, 31 Marzo 2020 15:08

NOTIZIE DALL’IRLANDA, William Trevor, Guanda

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Da quasi un mese ormai, da quando cioè siamo chiusi in casa per evitare il contagio da coronavirus,  ho, come tutti, molto più tempo libero, svariate ore in più da dedicare ad uno dei miei passatempi preferiti, ossia la lettura. 

Nonostante la triste ma inevitabile chiusura delle librerie, avendo io da sempre la tendenza all’accumulo e un comodissimo e-reader, ho solo l’imbarazzo della scelta sul libro da selezionare: ho diversi romanzi in attesa di essere letti ammonticchiati sul comodino e un numero ancora maggiore di estratti di libri scaricati e da valutare, prima di confermarne l’acquisto. Sembrerebbe essere arrivato il momento giusto per smaltire un po’ la pigna, snellire l’elenco. Purtroppo non è così. Da quando è iniziata l’emergenza, fatico molto a concentrarmi, sono evidentemente preoccupata per questo disastro dalle proporzioni inconcepibili, che coinvolge tutti, l’umanità intera oserei dire, e del quale per ora non si vede la fine…. Leggo, ma faccio fatica a seguire il filo, la mia mente scappa via dalla pagina per andare sempre lì, al pensiero del maledetto Covid 19. E se, con grande sforzo, riesco a porre la dovuta attenzione, il suono delle sirene incessanti che passano sotto casa mi ricordano che siamo ancora qui, nel pieno dell’emergenza. Non sono l’unica, ho letto sui giornali, su internet, che tanti sono nella mia condizione. Mal comune, mezzo gaudio? Non mi consola…. Ho provato anche a cambiare genere, a rivolgermi a letture lievi, magari allegre, romanzi scorrevoli che potessero distrarmi, ma sono libri che non mi piacciono, mi annoio subito e l’effetto è lo stesso: passo del gran tempo col libro in mano e lo sguardo perso nel vuoto.

Mi sono rivolta allora ai racconti pensando che, soprattutto i racconti brevi, quelli da leggere dall’inizio alla fine in una volta sola, senza interruzioni, avrebbero richiesto meno concentrazione, dandomi comunque tanta soddisfazione, arricchendo inoltre la categoria “Passioni in breve” del blog, da tempo colpevolmente trascurata. Ha funzionato! Eccovi quindi alcune raccolte di racconti che mi sono piaciute molto e che mi hanno aiutato a ricominciare a leggere con passione.

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La prima raccolta di racconti di cui vi parlo è di William Trevor, narratore irlandese (1928-2016), scrittore di racconti e alcuni romanzi, quattro volte finalista al Booker Prize e candidato al Nobel per la letteratura. Maestro riconosciuto della narrativa breve, in questa raccolta troviamo tredici racconti toccanti, trame interiori che scandagliano a fondo l’animo umano. Degno erede di Cechov e di Joyce, narra la condizione umana, a volte esaltandone le stranezze e perfino i tratti comici. Si mette sempre dalla parte dei perdenti, di coloro che non ce la fanno nella vita. I suoi racconti sono delicati, controllati, raggiungono sempre un’altissima intensità. Leggendo le storie della raccolta, faremo un tuffo nel passato, in un mondo fatto di piccole gioie e grandi tormenti, di povera gente ma dalle grandi passioni. Il mio preferito è “Il signor McNamara” in cui un ragazzino scopre, con tanto dolore, la vera personalità del padre che adora. Anche “Oltre ogni limite”, nel quale quattro amici che si frequentano da anni scoprono di essere persone ben diverse è molto bello. Così come “Sole d’autunno” che racconta di un padre devoto e della figlia egoista.. . Insomma, questi racconti hanno fatto il loro “dovere”: allietare i miei pomeriggi chiusa in casa. Consigliato!

 

#andràtuttobene

 

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Letto 99 volte Ultima modifica il Martedì, 31 Marzo 2020 15:19
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