Mercoledì, 30 Maggio 2018 16:31

DIVORARE IL CIELO, Paolo Giordano, Einaudi

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Paolo Giordano è un giovane scrittore pieno di talento che seguo e stimo, leggendo tutto quello che pubblica, siano libri o articoli sui giornali. Il suo primo romanzo, “La solitudine dei numeri primi” del 2008 aveva vinto il Premio Strega e il Premio Campiello Opera Prima e nel 2010 ne era stato tratto un bel film. Non male come debutto!

Il suo nuovo romanzo è una storia di amore, di amicizia, di fede, di ideali che quattro ragazzi, Teresa, Bern, Nicola e Tommaso vivono crescendo insieme, affrontando sfide sempre più difficili. Un breve riassunto della trama non le darebbe giustizia (guardate il video pubblicato qui sotto, Giordano stesso ve ne parla per sommi capi) ricca com’è di avvenimenti e colpi di scena. Molti sono i temi trattati e i sentimenti analizzati in un racconto lungo una ventina d’anni durante i quali i protagonisti, da ragazzini spensierati diventano adulti. Forse troppi spunti, a pensarci bene. Ho infatti avuto l’impressione che l’autore volesse a tutti i costi affrontare argomenti importanti (quali l’importanza della fede nella vita, la voglia di costruire un mondo migliore, l’irresistibile desiderio di paternità, la procreazione assistita…) con un po’ di faciloneria, senza approfondire, ad esempio, le rinunce e i sacrifici che certe scelte implicano, o i tanti ostacoli da superare per realizzare i propri sogni, rimanendo sempre molto in superficie. Ne risulta, a mio parere, un romanzo piacevole, grazie anche allo stile inappuntabile del giovane scrittore, ma di poco spessore, leggermente inconsistente. L’ho letto d’un fiato, desiderosa di scoprire come finiva, ma le vicende dei quattro ragazzi non mi hanno particolarmente colpito né commosso. Ma questa, naturalmente, è solo la mia personalissima opinione.

Uscito da poche settimane è già nei posti alti della classifica, tanti sono gli appuntamenti programmati per i prossimi mesi dell’autore con i lettori, a riprova del fatto che il romanzo sarà un successo.

Io lo consiglio ai più giovani, ancora animati dagli ideali e dalle passioni forti come i protagonisti del racconto, e a chi cerca storie appassionanti e travolgenti per un gradevole intrattenimento.

 

 

Letto 204 volte Ultima modifica il Mercoledì, 30 Maggio 2018 16:55

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