Mercoledì, 08 Novembre 2017 17:54

IL MANIFESTO DEL LIBERO LETTORE, Alessandro Piperno, Mondadori

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Seguo da tanti anni Alessandro Piperno, leggo i suoi romanzi e apprezzo moltissimo gli svariati articoli culturali che scrive e pubblica sui quotidiani.

Quest’ultimo saggio, in libreria da agosto 2017, è una disamina del rapporto molto particolare, quasi viscerale, che si crea tra un lettore e i suoi libri, quelli che sceglie, quelli che abbandona senza finirli, quelli che gli rimangono scolpiti nella mente e nel cuore. È un elogio allo svago della lettura, una dichiarazione d’amore per la carta stampata di chi fa dei romanzi i propri compagni di vita. Come potevo non leggerlo?

La prima parte è un appassionato encomio sul romanzo e che ho quasi interamente sottolineato tante sono le parti interessanti che tratta! Nella seconda parte, Piperno elenca i suoi otto autori preferiti, grandi scrittori quali Jane Austen, Charles Dickens, Stendhal, Gustave Flaubert, Lev Tolstoj, Marcel Proust, Italo Svevo e Vladimir Nabokov. Per ognuno di loro, elenca l’opera che più ha segnato la sua formazione e che rilegge spesso, perché il tempo non ne ha scalfito l’immensa grandezza. “Occorre fidarsi del buonsenso dei secoli” dice Piperno e raccomanda la rilettura dei libri che abbiamo amato perché rileggere stimola riflessioni diverse e sempre più profonde. Con l’andare del tempo e dell’età, il lettore non sarà distratto dalla trama ma riuscirà a concentrarsi meglio sui personaggi e sull’atmosfera che i grandi romanzieri sanno creare. Le opere trattate nel saggio sono suggerimenti preziosi dunque, per leggere (o rileggere), grandi classici della narrativa mondiale.

Il punto che mi è sembrato più calzante è quando Piperno spiega che il Libero Lettore del titolo del libro è un dilettante, e come tale aspira al diletto; egli legge senza interrogarsi sul valore dell’opera, né sulla sua classificazione. Tuttavia, il Libero Lettore è esigente, le sue richieste variano con le circostanze, con l’età, con gli stati d’animo; cerca una buona storia, buone atmosfere, predilige romanzi che producano endorfine non quelli che gli fanno venire mal di testa, quelli che lo mettono di buon umore. “Nei libri cerco solo di procurarmi un po’ di piacere con un onesto passatempo”, dice Michael Montaigne ed è quello che facciamo noi di Passione per i libri: cerchiamo letture che ci divertano e ci arricchiscano e le condividiamo con voi in questa pagina.

 

Letto 267 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Novembre 2017 18:02

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