Mercoledì, 12 Aprile 2017 16:58

UNA STORIA NERA, Antonella Lattanzi, Mondadori

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Nessun altro titolo sarebbe stato più azzeccato. Il romanzo della giovane scrittrice al suo terzo libro è esattamente questo: una storia nera, cupa, opprimente.

Carla e Vito hanno tre figli, ma dopo aver passato la gran parte della loro vita insieme, si separano. Vito è possessivo, e molto, troppo, violento; frequenti sono le scenate di gelosia con relative percosse, che si scatenano per un nonnulla anche davanti ai ragazzi. Ma se Nicola e Rosa, giovani adulti, in qualche modo capiscono e reagiscono alla situazione famigliare, Mara tre anni appena, non coglie il drammatico contesto nel quale vive e chiede alla madre di invitare anche papà alla sua festa di compleanno. Il romanzo parte da questa serata, dove tutta la famiglia cerca con determinazione di festeggiare la bimba in serenità. Nonostante i buoni proponimenti però, accade l’inevitabile. Non dirò altro sulla trama, per non svelare nulla di quanto avviene, ma posso garantirvi tanta suspense e inattesi colpi di scena.

Storia noir a parte, è un romanzo molto ben scritto. La narrazione è frenetica, i fatti, così come i personaggi e gli stati d’animo vengono presentati come fossero immagini, come se il lettore fosse uno spettatore di fronte ad una scena che passa rapidamente. La tensione viene tenuta alta fino alla fine, attraverso l’angoscia e i sentimenti espressi dai personaggi. Perfino Roma e la bella Puglia, i luoghi dove si svolge la vicenda, sono resi claustrofobici da un clima caldissimo e impossibile da sopportare per buona parte del libro. Asfissianti sono anche le relazioni tra i vari personaggi coinvolti nella vicenda, come ad esempio la meridionalissima famiglia d’origine di Vito che opprime Carla e i suoi figli, intromettendosi troppo. La violenza è ovunque, fisica ma soprattutto verbale e sempre prevaricante. Non parlerei di happy end, ma certo il finale rende un po’ di giustizia.

In una società dove il femminicidio è diventato emergenza, il romanzo della Lattanzi costituisce un punto di vista molto particolare per l’interessante esplorazione dell’autrice su questo argomento tanto complesso. Da leggere, dunque, per capirne un po’ di più.

 

Letto 325 volte Ultima modifica il Mercoledì, 12 Aprile 2017 17:03

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