Lunedì, 11 Gennaio 2016 14:28

LA RAGAZZA NELLA NEBBIA, Donato Carrisi, Longanesi

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Che bravo Carrisi, si merita tutto il successo che ha!

Questo suo ultimo romanzo (che ho letto in tre giorni, e, guarda caso, esattamente nello stesso periodo dell’ambientazione della storia, cioè tra Natale e Capodanno) racconta di una ragazzina che, nel breve tratto tra la sua abitazione e la Chiesa, sparisce senza lasciare traccia. Il paese dove abita, arroccato sulle montagne, è piccolo e tutti si conoscono. Che fine ha fatto Anna Lou? Partono le ricerche, e vista la complessità del caso, viene chiamato in trasferta un super esperto, un poliziotto pluri decorato e molto conosciuto, l’agente speciale Vogel. Egli accetta di occuparsi di questo difficile caso perché la sua fama era stata recentemente offuscata da un sospetto di falsificazione di prove in un’indagine da lui condotta, che riguardava un pazzo che metteva ordigni nei supermercati, mutilando ignari clienti. Spera così di riabilitarsi agli occhi dell’opinione pubblica.

Sì, è vero, i due casi narrati assomigliano terribilmente a fatti di cronaca nera italiana recente. L’autore è dunque partito dalla realtà per scrivere un romanzo davvero molto avvincente, i colpi di scena si susseguono ribaltando più volte la versione dei fatti; per il lettore, è difficile interrompere la lettura. Il finale è sorprendente e assolutamente insospettabile!

Molto vicino alla realtà è anche il ruolo dei media in un fatto di cronaca che appassiona morbosamente l’opinione pubblica. Nel romanzo, giornalisti di tv, radio e giornali assediano il tranquillo paesino e, magistralmente guidati da Vogel, avranno un ruolo fondamentale nello svolgimento della vicenda, diventando in parte colpevoli.

Ci sentiamo chiamati in causa? Non siamo noi tutti, spettatori affamati in crimini del genere? Davvero tristi vicende di ragazze scomparse, di madri che uccidono i figli, di mariti che trucidano le mogli, scatenano una curiosità nell’opinione pubblica che si traduce in voyeurismo maniacale, in turismo sui luoghi dei delitti, in desiderio di dettagli sempre più macabri? Il proliferare di trasmissioni televisive su persone scomparse, ammazzate, disperse, dove si discute per ore di dettagli spesso scabrosi, non è indice di questa curiosità pruriginosa e tutto sommato un po’ malsana?

Ma, allora, dove andremo a finire? Ecco perché vi consigliamo questo romanzo: oltre ad essere molto avvincente, fa riflettere…

 

Letto 689 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Marzo 2017 17:01

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