Mercoledì, 02 Dicembre 2015 14:17

VA’, METTI UNA SENTINELLA, Harper Lee, Feltrinelli Editore

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Il manoscritto, prima bozza del capolavoro, è stato recentemente ritrovato in una cassetta di sicurezza e, dopo averne verificato l’autenticità e che l’autrice fosse seriamente intenzionata a pubblicarlo (data la sua veneranda età e i dissidi con i suoi agenti), il testo viene dato alle stampe ed arriva nelle librerie statunitensi a luglio 2015 e a novembre in quelle italiane. Annunciato con un battage pubblicitario degno del precedente romanzo, “Va’, metti una sentinella” ha venduto negli Stati Uniti migliaia di copie fin dai primissimi giorni, grazie anche ad un solerte servizio di prenotazione.

Il successo di questo ipotetico sequel era assicurato: quanti lettori hanno amato “Il buio oltre la siepe”? In quanti hanno desiderato un seguito della bella storia di Scout, ragazzina pestifera, simpaticissima, arguta ed intelligente e della sua famiglia, con Atticus Finch, il padre, avvocato e paladino della lotta al razzismo contro i neri nell’America degli anni ‘30? Il romanzo divenne nel 1962 un bellissimo film con Gregory Peck per la regia di Robert Mulligan e ciò contribuì a renderlo ancora più famoso. Di questo straordinario romanzo avevamo apprezzato i personaggi veramente indimenticabili, il racconto della storia attraverso gli occhi della ragazzina e la sua sagacia che ci aveva fatto amare la cittadina di Maycombe e i suoi abitanti e il modo garbato con cui l’autrice affronta la delicata questione razziale della società di quegli anni negli Stati del sud.

“Va, metti una sentinella” è ambientato negli anni ’50, Scout (qui chiamata però col suo vero nome, Jean Louise) è cresciuta ed è una giovane donna che tenta di affermarsi come pittrice e vive a New York. Torna a Maycombe per una vacanza e si rende conto di quanto distanti ormai siano le sue idee, la sua mentalità da quella dei suoi cari. Atticus si rivela un vero razzista, il suo pupillo Henry, da sempre innamorato di Jean Louise e che lei quasi quasi accetta di sposare, la delude con la sua mentalità gretta e retrograda, lo zio Jack al quale si rivolge in cerca di aiuto, soffia invece aria sul fuoco gettandola ancora più in confusione, l’adorata zia Alexandra è sempre più critica sulla scelta della ragazza di andarsene di casa… Insomma, la vacanza si rivela un disastro e anche noi lettori rimaniamo scioccati dalle molte discussioni spesso accese e violente, con parolacce e insulti tra i vari personaggi. C’è ogni tanto qualche sprazzo di Scout e delle sue marachelle da bambina nei ricordi che la casa paterna e la cittadina dove è cresciuta evocano in Jean Louise, ma non sono sufficienti, a nostro avviso, a farci ritrovare lo spirito e la lievità del “Il buio..” .

Per concludere, “Va metti una sentinella” non è un brutto libro, ma paga lo scotto di essere paragonato all’inimitabile precedente. E se non era stato pubblicato ai tempi, ma anzi, era stato ampiamente modificato fino a diventare “Il buio oltre la siepe”, un motivo ci sarà…

 

Letto 653 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Marzo 2017 17:07

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