Venerdì, 30 Gennaio 2015 00:00

L'AMORE MOLESTO, Elena Ferrante, Edizioni e/o

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Chi è Elena Ferrante? Non si sa. L’autrice mantiene l’anonimato, concedendo poche rare interviste, convinta che i libri, una volta scritti e pubblicati, non abbiano più bisogno del loro autore. Poco importa chi sia. I suoi libri sono meravigliosi, a partire da questo, scritto nel 1999.

Racconta di Delia, primogenita di tre sorelle, fuggita da Napoli dove è nata e cresciuta appena ha potuto, lasciando dietro sé la città caotica, sporca, spesso degradata, ma soprattutto una difficile convivenza in famiglia. Ci deve tornare per il funerale della madre, Amalia, morta in strane circostanze. Si è suicidata o è stata uccisa? Il dubbio attanaglia Delia, la quale però è ossessionata soprattutto dal suo rapporto con la madre, alla quale assomiglia fisicamente molto, con il padre e con un altro uomo, Caserta. Quest’ultimo ha avuto un ruolo fondamentale per la famiglia durante tutta la vita di Delia, la quale però, solo dopo il funerale, capirà la verità sulla natura di questo rapporto.

Grazie ad una scrittura incalzante, spesso in bilico tra la realtà e l’immaginazione, seguiamo la protagonista alla ricerca della verità sulla morte ma, soprattutto, sulla vita della madre. Delia si immedesima in lei, anche vestendo i suoi abiti e tenta di ricostruirne la personalità. Scopre che sia lei sia la madre hanno vissuto circondate da “amore molesto”, spesso violento, che ha rovinato la loro esistenza. Molesto è l’amore del marito per Amalia, ma anche quello del padre per Delia. Molesto è l’amore tra Delia e sua madre. Molesto è l’amore di cui è oggetto Delia da parte di Caserta e di suo figlio.

Finalmente il libro finisce e Delia risolve i suoi conflitti interni. Scrivo finalmente perché anche noi  lettori veniamo travolti da questo amore opprimente, ci sentiamo gravati dalla conflittualità dei rapporti, imprigionati in una quotidianità pesante, dalla quale, come Delia da ragazza, vorremmo solo scappare.

È un romanzo molto coinvolgente, la scrittura trascina in una Napoli molto ben descritta, della quale spesso sembra di sentire perfino gli odori. Siamo toccati e commossi dall’animo tormentato della protagonista e ci rammarichiamo per la sua sorte triste e difficile. Il regista Mario Martone ne ha tratto un magnifico film, il cui trailer è pubblicato più sotto. Un libro da leggere, un film da vedere!

Letto 10060 volte Ultima modifica il Lunedì, 20 Febbraio 2017 16:52

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