Mercoledì, 11 Febbraio 2015 00:00

CANADA, Richard Ford, Feltrinelli

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Non c’è suspense in questo romanzo dell’autore americano, unico ad avere vinto il premio Pulitzer e il Pen/Faulker per la stessa opera (Il giorno dell’indipendenza, 1997). Fin dall’inizio sappiamo che: ci sarà una rapina commessa da due genitori, che la madre si suiciderà in carcere, che ci saranno altri delitti, che la figlia scapperà lontano, che il protagonista Dell andrà in Canada.

Siamo a Great Falls, in Montana, nel 1960 città di frontiera dove la famiglia Parsons abita. I genitori decidono di rapinare una banca per appianare le proprie disastrose finanze ma la rapina va male, i due vengono arrestati e due figli gemelli, quindicenni, Dell e Berner, rimangono soli. La ragazza fugge e Dell viene affidato ad un amico e si trasferisce in Canada. La storia ci viene narrata da Dell adulto, ormai insegnante in pensione. Lo sguardo dell’autore è pacato, la prosa scorre limpida, lineare, tranquilla. È vero, ci racconta di una vita spezzata dalle colpe dei genitori che davvero stavolta, inevitabilmente, ricadono sui figli, ma non c’è biasimo e l’io narrante non si crogiola nel rimpianto dolendosi per come, invece, avrebbe potuto essere. È dunque, una storia di speranza e redenzione. Dell va in Canada, a Partreau, città fantasma nella desolata prateria del Saskatchewan, nel Canada centrale. Non ha famiglia, né casa, né amici. Lì, nelle terre desolate, spopolate, spazzate da venti gelidi, dovrà costruirsi un futuro, passare dal totale spaesamento iniziale ad accettazione della nuova condizione e, grazie alla consapevolezza dei propri mezzi, prendere in mano la propria vita e ripartire.

È un libro che ci insegna ad essere pazienti perché solo avendo la pazienza di leggerlo veniamo ripagati dalla lettura di una prosa semplice ma evocativa, dove ogni dettaglio viene scelto con attenzione per raccontarci al meglio un personaggio o descriverci uno dei bellissimi panorami che il Canada offre, senza però toglierci il gusto dell’immaginazione.

È “un libro in viaggio”, perché insieme a Dell, attraversiamo il Montana, il North Dakota (dove avviene la rapina) per finire in Canada, e possiamo così figurarci territori sconosciuti e molto differenti da quelli a cui siamo abituati.

Letto 820 volte Ultima modifica il Lunedì, 06 Marzo 2017 16:42

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