Martedì, 16 Giugno 2015 15:47

BIG MAN, Storie vere & racconti incredibili, Clarence Clemons & Don Reo, Arcana

Scritto da
Vota questo articolo
(1 Vota)

Nelle recensioni del blog, vi abbiamo già parlato della nostra passione per Bruce Springsteen. Bruce Springsteen vuol dire E Street Band, E Street Band vuol dire Clarence Clemons. Oggi, 18 giugno, è l’anniversario della sua morte, avvenuta nel 2011, dopo un mese di coma per un ictus. Lo vogliamo ricordare qui, non per la sua musica, ma per la biografia che ha scritto a quattro mani con Don Reo, ideatore e autore di show televisivi e grande amico di Clarence.

Il libro è molto divertente, scorre piacevole tra i ricordi di Clarence, i racconti di Don e alcune storie, forse un po’ inventate, di avvenimenti spassosi, forse accaduti, forse no. Le parti migliori per i fan del mitico gruppo sono quelle dove ci vengono raccontati aneddoti sulle registrazioni dei dischi e sulle centinaia di concerti che Bruce e la band hanno fatto in giro per il mondo. Ma chi conosce Clarence, non può non apprezzare le pagine più intime, dove il grande (letteralmente Big Man) sassofonista parla di sé, della sua vita da ragazzino in poi, della sua numerosa famiglia e soprattutto del suo folgorante incontro con Scooter e di come questo sodalizio abbia influenzato la vita di entrambi. Scrive Bruce nella prefazione del libro: “La storia che ho narrato per tutta la mia carriera non avrei potuto neanche raccontarla senza Clarence.” Ed è una storia bellissima la loro, fatta di tanta amicizia, affetto, stima reciproca, mille avventure e tanta, tanta musica. Bellissimo nel libro il capitolo intitolato “Il fiume” dove Clarence paragona la musica ad un fiume vicino al quale vive metaforicamente e che lo ispira ogni giorno della sua vita. Interessante il capitolo “Il santuario” dove ci descrive il “Temple of Soul”, il camerino che si faceva installare ad ogni concerto e che diventava il suo rifugio privatissimo. E come non commuoversi leggendo le tante pagine dedicate alle numerose operazioni alle quali Clarence ha dovuto sottoporsi per alleviare i dolori causati dal ginocchio, dalle anche, dalla schiena....

Concludiamo citando ancora Bruce che al cerimonia funebre per il suo grande amico ha tenuto un discorso molto toccante e si chiedeva:

Clarence was big, and he made me feel, and think, and love, and dream big. How big was the Big Man?  Too fucking big to die

E, per concludere la sua commovente elegia, utilizzò la formula adottata ad ogni concerto per presentarlo al pubblico. Eccola di seguito:

SO LADIES AND GENTLEMAN… ALWAYS LAST, BUT NEVER LEAST.  LET’S HEAR IT FOR THE MASTER OF DISASTER, the BIG KAHUNA, the MAN WITH A PHD IN SEXUAL HEALING, the DUKE OF PADUCAH, the KING OF THE WORLD, LOOK OUT OBAMA! THE NEXT BLACK PRESIDENT OF THE UNITED STATES EVEN THOUGH HE’S DEAD… YOU WISH YOU COULD BE LIKE HIM BUT YOU CAN’T!   LADIES AND GENTLEMEN, THE BIGGEST MAN YOU’VE EVER SEEN!... GIVE ME A C-L-A-R-E-N-C-E.  WHAT’S THAT SPELL? CLARENCE! WHAT’S THAT SPELL? CLARENCE! WHAT’S THAT SPELL? CLARENCE!

Letto 1080 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Marzo 2017 16:25

Video

Lascia un commento

Altri libri nella categoria " Vite Parallele"

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da questo sito.