Lunedì, 25 Maggio 2015 13:48

LO SCAFFALE INFINITO, Storie di uomini pazzi per i libri, Andrea Kerbaker, Ponte alle Grazie

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Il 22 e 23 maggio 2015 è stata celebrata a Milano (e fino al 6 giugno in tutta Italia) la Giornata Nazionale delle Biblioteche. Sono stati organizzati svariati eventi, che hanno visto la partecipazione di molti personaggi di spicco, su tutti Daniel Pennac come testimonial principale.

A proposito di biblioteche, non potevamo non annoverare tra le personalissime recensioni del nostro blog, il libro di Andrea Kerbaker che ci parla di questa antichissima istituzione da un’angolazione veramente originale.

L’autore parte da una frase di Marguerite Yourcenar a sostegno della raccolta di libri. “Fondare biblioteche è ancora un po’ come costruire granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.” Kerbaker ci racconta di personaggi che, nella storia, a partire dal 1362, si sono idealmente passati il testimone nella costituzione di biblioteche, non tanto per rispondere ad un interesse personale, ma proprio per perseguire lo spirito di divulgazione che ritroviamo nella frase della Yourcenar. I protagonisti di questa singolare staffetta vengono scelti dall’autore per il loro amore per i libri, per il loro spirito di collezionismo e per il loro grande desiderio di permettere a tanta gente di godere del piacere della cultura.

Si parte da Petrarca e dal suo desiderio di lasciare a Venezia i suoi libri, purché non vengano venduti singolarmente, collocati in un luogo sicuro e “si conservino perpetuamente per la sua gloria, e per utilità e piacere dei letterati e cittadini”. Si prosegue con papa Niccolò V che nel 1451 fonda la Biblioteca Apostolica Vaticana, ancora funzionante con più di un milione e mezzo di libri. Grazie all’invenzione della stampa, nel 1452, produrre libri sarà più facile, ma i veri collezionisti non perdono il gusto per la ricerca e la messa in salvo di libri rari. Annoveriamo come bibliofilo Hernando Colòn, figlio di Cristoforo Colombo, con il suo primo tentativo di catalogazione, andiamo poi in Svizzera con Conrad Gessner, autore inoltre di una famosissima Storia degli animali, riprodotti con estrema abilità; ad Oxford ora con Thomas Bodley, che fonda una biblioteca (la Bodleian) dove non si effettuano prestiti. Il testimone arriva a Milano dai Borromeo e poi si sposta ancora a Parigi con il cardinal Mazarino. Non potevano mancare tra gli staffettisti due figure femminili molto importanti sulla scena culturale della loro epoca, Madame de Pompadour e Caterina II di Russia. E di nuovo in Italia, a Recanati a casa Leopardi, dove Monaldo, il padre di Giacomo, mette a disposizione dell’illustre figlio, e a tutti noi, una bellissima biblioteca, ancora oggi visitabile. Il mondo si allarga, il testimone va oltreoceano grazie a Andrew Carnagie che realizzerà 2500 biblioteche in tutto il mondo. Una triste battuta d’arresto avviene con il rogo dei libri del 1933, voluta da Goebbels per magnificare lo sciagurato programma hitleriano (che peraltro era un assiduo lettore). Ecco l’immenso lavoro di Jorge Luis Borges, in Argentina, che nonostante fosse cieco, ha passato tutta la vita a dirigere una grande biblioteca. Arriviamo ai giorni nostri a Alberto Manguel, espertissimo di vicende di libri e finiamo a Milano, da Umberto Eco, definito da Kerbaker “la persona che oggi rappresenta al mondo la bibliofilia incarnata”.

Per chi ama i libri, il saggio di Kerbaker è una lettura molto piacevole: l’autore riesce a trasmettercene l’odore, la percezione tattile nello sfogliarli, la felicità nel trovare un esemplare a lungo cercato, la passione insomma, che muove lettori e collezionisti in tutto il mondo dalla notte dei tempi. Trovate “Lo scaffale infinito” nella nostra categoria “Vite parallele” perché vi si leggono tante biografie, quelle degli illustri staffettisti … più una: quella di Andrea Kerbaker. Infatti, l’autore ci riferisce spesso aneddoti sulla realizzazione del libro, ma anche episodi legati alla ricerca per la costituzione della sua biblioteca personale, che annovera svariate migliaia di libri e diversi “pezzi da novanta”. E, visto che siamo sul biografico, aggiungo che ho conosciuto e frequentato Andrea (Kerbi) e sua moglie Sarah grazie a mio marito, trent’anni fa ormai, che abbiamo fatto un bellissimo viaggio negli Stati Uniti insieme, che lo seguo (da lontano) con tanto interesse e che gli faccio i miei più sinceri complimenti: è diventato esattamente quello che da ragazzo sognava di essere, e non è da tutti…

p.s. “Lo scaffale infinto” è di nuovo in libreria in edizione tascabile per la casa editrice TEA. Viene inaugurata anche una nuova collana che prende lo spunto dal sottotitolo: “Pazzi per i libri”, e sarà dedicata a storie di libri, librai, amanti dei libri. Complimenti, Kerbi!

Letto 842 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Marzo 2017 16:34

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