Lunedì, 18 Aprile 2016 16:20

IL POSTO, Annie Ernaux, L’orma Editore

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“Billy, il vizio di leggere” è un gruppo di lettori di oltre 10000 iscritti che su Facebook consiglia e promuove libri di qualità. Due moderatori del gruppo hanno avuto l’idea, e l’hanno chiamata Modus legendi, di scegliere un libro di un piccolo editore e proporne l’acquisto a quanti più lettori possibili, nella stessa settimana. Scopo dell’esperimento è creare un caso editoriale, dimostrando così la potenza dei lettori forti, cioè di quelli che comprano e leggono diversi libri al mese e che scelgono letture di qualità. Ciò avrebbe lo scopo di far riflettere le grandi case editrici sul vero target delle loro pubblicazioni.

È stata proposta quindi una rosa di 5 titoli che i lettori hanno potuto votare ed è stato scelto “IL POSTO” di Annie Ernaux L’orma editore, che va comprato dal 18 al 24 aprile 2016. E’ importante che l'acquisto avvenga in questa settimana, deve essere cartaceo e non e-book, e comprato in libreria perché gli acquisti in rete e gli e-book fanno classifica a sé. Noi di Passione per i libri abbiamo deciso di partecipare a questa piccola rivoluzione “gentile”, abbiamo letto il libro e ve lo consigliamo caldamente.

Dedicato alla memoria del padre dell’autrice, è la storia di un uomo e della sua vita nella provincia francese dei primi anni del Novecento, della sua difficile esistenza passata lavorando faticosamente, prima nei campi, poi come operaio, poi con un piccolo negozio, della sua famiglia e dei rapporti con la figlia che vuole emanciparsi. Una vita trascorsa a combattere contro la vergogna dell’ignoranza di cui non aveva colpa, e nel costante tentativo di raggiungere un benessere dignitoso. Una vita semplice, senza scosse, forse prevedibile e proprio perché non romantica né epica, la storia di quest’uomo diventa universale e condivisa da tanti. Comune ad esempio, il difficile e complesso rapporto con la figlia, inevitabilmente destinata ad essere “migliore” del padre poiché istruita e colta e che scaturisce in una relazione squilibrata, non comunicativa, vuota senza essere tragica né tempestosa. Quanto raccontato è effettivamente accaduto, l’autrice è rimasta fedele all’unico imperativo che si era posta: scrivi solo ciò che sai. Trapela dunque una certa inevitabile distanza tra la figlia e il padre, che non va però confusa con freddezza o distacco. L’affetto c’è e si sente.

Lo stile è essenziale, all’osso, ogni parola scelta con cura ed attenzione, mai un termine in più, semmai uno in meno.

Un bel libro, giusto leggerlo e farlo diventare un caso editoriale: compratelo dunque e ricordatevi di farlo entro domenica 24 aprile!

Letto 819 volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Marzo 2017 16:07

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