Mercoledì, 23 Marzo 2016 12:36

LA RIMOZIONE, Andrea Kerbaker, Marsilio

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Andrea Kerbaker, è autore di narrativa e saggistica, giornalista, bibliofilo e punto di riferimento della cultura milanese grazie allo spazio Kasa dei libri, dove organizza interessanti incontri intellettuali. Nel blog, abbiamo già parlato di lui e del suo saggio “Lo scaffale infinito”.

Il suo ultimo libro affronta un fatto di vecchia cronaca, la storia di Giuseppe Tavecchio, un signore che camminando per Piazza Scala in un giorno sbagliato, era l’11 marzo 1972, muore colpito da un fumogeno sparato da un poliziotto, durante uno scontro tra forze dell’ordine e gruppi di estrema sinistra, scesi in piazza a manifestare, come spesso accadeva in quel periodo. Una vittima quindi dei terribili anni di piombo, che hanno tristemente segnato la storia del nostro Paese con tanti morti ammazzati. Ma Giuseppe Tavecchio non è una vittima come le altre: il suo destino, già molto triste per la prematura scomparsa (aveva 60 anni) è peggiore di quello di altri caduti. La sua morte passò quasi inosservata, pochi ne parlarono all’epoca e oggi quasi nessuno se ne ricorda. Come se fosse stata rimossa, appunto. Perfino l’epilogo giudiziario fu sconfortante per i figli, già iniquamente privati del padre. Perché?

Kerbaker decide di rendergli giustizia e di cercare una spiegazione plausibile al disinteresse dell’opinione pubblica per questo omicidio. Con indagini accurate, consultando tutti gli archivi ai quali ha potuto avere accesso, e con la tenacia dell’investigatore, l’autore ha riscostruito, per quanto possibile, la vita di Tavecchio, un uomo qualunque, ancora più difficile quindi da “pedinare”, e soprattutto la sua ultima, fatale, passeggiata in centro.

Con stile chiaro e preciso, raffinato nella scelta dei termini, ricco di riferimenti storici e culturali per meglio contestualizzare la vicenda e cercare di darle un senso, dal testo di Kerbaker traspare una sincera partecipazione all’accaduto. E’ un libro che va letto, non solo per riconoscere i diritti alla povera vittima, ma per renderci conto di quanta indifferenza provocano in ognuno di noi le tante, troppe morti ingiuste che affollano la nostra quotidianità.

Letto 774 volte Ultima modifica il Mercoledì, 01 Marzo 2017 16:16

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