Venerdì, 05 Dicembre 2014 00:00

MONTAIGNE – L’ARTE DI VIVERE, Sarah Bakewell, Fazi Editore- Campo dei fiori

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MONTAIGNE – L’ARTE DI VIVERE DI SARAH BAKEWELL MONTAIGNE – L’ARTE DI VIVERE DI SARAH BAKEWELL

Le biografie ci piacciono molto. Leggere una storia sapendo che è vera, che il protagonista è vissuto davvero e che la sua opera ha realmente influenzato la sua epoca e i posteri, dà al libro un sapore diverso.
Oltre a provare il solito sottile piacere della lettura, ci sembra di imparare qualcosa, un po’ come leggere i classici.

Il libro di Sarah Bakewell è un perfetto esempio, secondo noi, di come una biografia dovrebbe essere scritta. E’ infatti avvincente come un romanzo, ma, al tempo stesso, riflessiva come un saggio.

Montaigne pubblicò la prima edizione dei 107 Saggi  nel 1580, assecondando l’urgenza di scrivere tutto quello che gli passava per la mente sugli argomenti più disparati. Non diede risposte assolute,  ma tentò di darne una propria alle domande che si poneva, analizzandosi nel profondo. E le sue conclusioni ci risultano estremamente famigliari, al punto che spesso, leggendo i saggi, ci viene da pensare “come fa a sapere queste cose di me?” . I suoi pensieri erano in continuo mutamento, tant’è che l’ultima edizione del 1588 è molto diversa dalla prima.
 Sara Bakewell si imbatte per caso nei Saggi e dedica 5 anni di studi accurati alla realizzazione di questa bella biografia.
Fin dall’introduzione, l’autrice ci cattura con un titolo molto efficace. Ci pone infatti la domanda “come vivere?” e subito contestualizza i Saggi del pensatore francese al nostro tempo, spiegando come internet, i blog, altro non siano che una forma letteraria simile a quella inventata da Montaigne . L’urgenza che muoveva la penna di Montaigne è la stessa che spinge migliaia di persone al giorno d’oggi a pubblicare commenti di ogni genere in rete.


L’autrice ha ben organizzato il pensiero di Montaigne dividendo il libro in 20 capitoli. In ognuno, la scrittrice ci narra un periodo della vita pubblica e privata del filosofo, ci descrive le riflessioni che gli eventi scatenavano nel suo pensiero su vari argomenti, l’impatto che i suoi Saggi avevano sui suoi contemporanei e gli autori che nel tempo ne sono stati influenzati.  Il risultato è una lettura godibilissima sul filosofo ma anche sui classici ai quali si è ispirato nella sua formazione, sul contesto storico del 16 secolo e sugli autori che a Montaigne si sono in seguito ispirati. Organizzando in modo semplice e diretto gli essays, la Bakewell riesce nell’intento di far arrivare a chiunque legga il suo libro, il pensiero straordinariamente moderno e intimista del filosofo.
Dopo aver letto questo libro, ci si sente bene, giustificati per le nostre debolezze e limitazioni, parte di un mondo dove da secoli l’uomo è sempre l’uomo, con i suoi peccati e i suoi errori.  E siamo sicuri di avere trovato in Montaigne un nuovo amico, al quale ricorrere per cercare con lui le risposte alle nostre annose, umane domande.


p.s. In una recente intervista, il nostro idolo Bruce Springsteen ha annoverato la biografia di Sarah Bakewell tra le sue letture più gradite e ne ha lodato la chiarezza e la ricchezza di riflessioni che questo libro suscita. Ecco un altro motivo per leggerlo!

Letto 1268 volte Ultima modifica il Martedì, 21 Febbraio 2017 15:11

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