Mercoledì, 09 Maggio 2018 14:17

SALVARE LE OSSA, Jesmyn Ward, NNEditore

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Come sapete, il nostro blog si chiama “Passione per i libri” ed è a libri come “Salvare le ossa” che la passione si riferisce. Che bello innamorarsi di un libro fin dalle prime pagine, amarlo e custodirlo nel cuore e nella mente una volta finito!

Siamo a Bois Sauvage, Mississipi, nell’agosto del 2005, dodici giorni prima che l’uragano Katrina con la sua furia, devasti chilometri di costa uccidendo quasi duemila persone. La popolazione, debitamente avvisata, si prepara come può all’arrivo dell’uragano. Anche Esch, una ragazzina quindicenne, i suoi fratelli e il padre sono all’opera per cercare di proteggere la loro già misera abitazione, costruendo barriere protettive alle finestre e facendo scorte di cibo. Skeetah, il fratello preferito di Esch, è preoccupato anche per l’incolumità di China, la cagna pitbull che ha appena partorito quattro tenerissimi cuccioli. Ma non vorrei raccontare troppo della trama, i pochi avvenimenti che accadono nella narrazione di questi dodici giorni vanno scoperti poco a poco e non sarebbe giusto svelarli in anticipo (come ho purtroppo letto in altre recensioni).

Ciò che mi ha conquistata del libro della scrittrice americana, e di cui posso parlare senza rovinarne la lettura, è la voce narrante della ragazzina. Il suo punto di vista nel raccontare se stessa e gli altri è coinvolgente ed estremamente toccante. Mi ha commosso leggere con quanta tenerezza e fatica la povera Esch affronta la vita, orfana di madre, con un padre distratto e tre fratelli che la impegnano parecchio, nessuna amica e molti giovani maschi che le ronzano intorno. Mi ha molto colpito la sua forza d’animo, il coraggio col quale affronta la vita, dotata com’è di pochissimi mezzi e ho fatto il tifo per lei e i suoi cari quando Katrina li travolge. Per quanto povera e misera sia la vita di Esch, mi ha stupito constatare quanto amore vive nel suo cuore, un sentimento intenso declinato in tante sfumature diverse: l’amore per la famiglia, la passione per il primo innamorato, la malinconia per la mamma che non c’è più, l’affetto per il cane e i cuccioli..

L’altro punto di forza del libro è l’ambientazione, la ricostruzione attraverso descrizioni molto efficaci, precise senza essere prolisse, della zona dove si svolge il racconto. La natura attorno alla cittadina di Esch è una presenza importante nel romanzo, quasi fosse un personaggio, e ne diventa il protagonista quando arriva l’uragano, descritto, penso, come meglio non si potrebbe, grazie ad uno stile semplice ma diretto, colloquiale ma potente.

Leggetelo se, come me, vi piace provare passione per i libri!

 

Letto 194 volte Ultima modifica il Mercoledì, 09 Maggio 2018 14:23

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