Giovedì, 07 Luglio 2016 04:37

CANI SELVAGGI, Helen Humphreys, Playground

Scritto da
Vota questo articolo
(1 Vota)

Canadese, Helen Humphreys è scrittrice e poetessa. Ha scritto diversi romanzi e vinto prestigiosi premi letterari. “Cani selvaggi” è del 2007.

Alice, Jamie, Lily, Walter, Malcolm e Rachel si incontrano ogni tardo pomeriggio “dietro ai campi della fattoria di Cooper” e scrutano il bosco, fino a sera. I sei sono accumunati dalla stessa triste esperienza: i loro cani, coccolati, vezzeggiati, viziati, ben accuditi sono inspiegabilmente scappati e vivono ora selvaggi, in branco, nel profondo del bosco. I padroni urlano i loro nomi e spesso riescono ad intravederli correre veloci tra le fronde, ma gli animali non ubbidiscono e non tornano. Da qui parte questo toccante racconto corale, imperniato sulla natura, sull’animo umano, su sentimenti e relazioni difficili da gestire.

I personaggi ci raccontano, a turno in prima persona, sé stessi, la loro vita ma soprattutto i loro desideri, i loro fallimenti. Tra di loro si stabilisce un rapporto speciale, una comune comprensione che darà ad ognuno la forza di ricominciare una vita nuova. Hanno età, interessi, esperienze diverse gli uni dagli altri, così come diversi sono i cani: c’è Hawk, un incrocio tra un pastore e un collie, Sidney un barboncino, Scout un pit bull… I cani vivono insieme, dividono pasti e riparo e così i loro padroni che condividono la perdita del loro beniamino, l’ansia della ricerca ed una tremenda, tristissima esperienza.

Grazie ad una scrittura intensa, profonda, essenziale, l’autrice delinea con precisione i personaggi e descrive accuratamente la natura, il bosco, gli animali che lo popolano, i cani e i lupi, i cani selvaggi, e ciò che metaforicamente rappresentano. “La gente ha sempre avuto paura dei lupi. (…) Ma cos’è questa paura in realtà? Non è forse la paura del selvaggio che è in noi? (…) Più siamo imprigionati dal dovere e dall’amore, più il nostro lato selvaggio ne esce addomesticato e più pensiamo di sentirci sicuri. Ma, naturalmente non è vero. Non ci sentiamo affatto sicuri.”

Il finale è inaspettato, non ne parliamo per non compromettere la lettura di questo romanzo che ci ha davvero, piacevolmente, sorpreso. Da leggere, sia che amiate i cani o no.

Letto 570 volte Ultima modifica il Venerdì, 24 Febbraio 2017 16:58

Lascia un commento

Altri libri nella categoria "Gli imperdibili"

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da questo sito.