Venerdì, 30 Ottobre 2015 17:31

INCONTRO CON FABIO GENOVESI, BookCity 24/10/2015

E’ stato molto divertente incontrare il simpatico autore di “Chi manda le onde” (recensione sul nostro blog!), “Esche vive”, “Morte dei marmi” ecc. alla recente edizione di Bookcity. Intervistato dal giornalista del Corriere della Sera Aldo Grasso (che ci è sembrato un po’ a disagio in questo ruolo), Fabio ha intrattenuto il pubblico convenuto al Castello Sforzesco di Milano, forse la più bella delle sedi della manifestazione del Comune, con l’abilità di un mattatore.

Fabio si definisce un narratore, cioè colui che narra racconti di gente che non ha fama né gloria, la cui vita certamente non verrà riportata nei manuali di storia. Egli, infatti, scrive di persone comuni, ordinarie, ma le cui vicende offrono comunque spunti interessanti e toccanti, e che lo ispirano per i suoi romanzi.

Abitare a Forte dei Marmi, famosa località turistica, molto viva nel periodo estivo e, al contrario, desolata per gli altri dieci mesi dell’anno, è stato fondamentale per la sua formazione. La noia provata infatti per lunghi periodi, lo ha stimolato alla scrittura.

Attribuisce gran parte del merito della sua fantasia, all’influenza della sua numerosa famiglia, dove, da bambino, veniva palleggiato dagli uomini, tutti comunisti e dalle donne, tutte cattoliche, intenzionati a formare al meglio la sua giovane mente. Grandi risate sono partite dalla platea quando l’autore, parlando dei suoi parenti e dei caratteri tipici del toscano doc, spiega quanto tra di loro sia innato l’astio, che, bonariamente, rende piccante la vita della comunità. Ai suoi nonni deve anche la passione per il ciclismo e l’ammirazione per i suoi grandi campioni che sono sempre stati per lui, esempi di vita.

Prima di diventare scrittore, ha lavorato qua e là, come bagnino o pizzaiolo, ma senza mai perdere la speranza e inviando i manoscritti alle case editrici, che spesso nemmeno rispondevano. Per la gioia di tutti noi, Fabio è ora uno scrittore affermato, e non possiamo fare altro che augurargli in bocca al lupo!

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