Martedì, 20 Ottobre 2015 07:35

INCONTRO CON MARCO BALZANO

Mercoledì 14 ottobre 2015, alla Kasa dei Libri di Andrea Kerbaker, luogo di ritrovo della cultura milanese, abbiamo incontrato Marco Balzano, vincitore dell’ultima edizione del prestigioso Premio Campiello. Trentasettenne, sposato, una figlia di un anno e mezzo, insegna in una scuola media e scrive romanzi e poesie bellissimi.

Intervistato da Kerbaker, comincia da un excursus dei suoi romanzi,considerati una sorta di trilogia sull’immigrazione dal sud al nord Italia, che ha parzialmente vissuto essendo figlio di figlio di immigrati. I tre romanzi sono diverse sfaccettature di questo argomento che, seppur ampliato geograficamente, è di grande attualità. Come vivono, come si inseriscono nella società le persone che abbandonano le proprie case e si trasferiscono in cerca di lavoro e di benessere? Baranzate, alle porte di Milano, ci ricorda Balzano che ci vive, pare sia il terzo comune d’Europa per immigrazione. In particolare in Via Gorizia, oggi, al posto dei meridionali che vi si insidiarono negli anni Cinquanta, Sessanta, abitano africani, cinesi, arabi, peruviani, insomma gli ultimi arrivati. Il mestiere di scrivere è per il giovane autore un modo di abitare il mondo, lo scrittore è colui che, come un acchiappafarfalle, traduce sulla carta ciò che gli sta intorno, un modo di connettersi con le persone e i luoghi che lo circondano. Ecco perché ha sentito dentro di sé il desiderio di occuparsi dell’argomento, desiderando aggiungere la propria versione alla complessa questione. E approfondendo la materia, si accorge che poco era stato scritto sull’immigrazione infantile. Decide dunque, per la trama del suo ultimo libro, di raccontare una storia che avesse come protagonista un “picciriddu” che dalla Sicilia va a Milano e della sua vita da immigrato. Sceglie di scrivere un romanzo, ma, sottolinea Balzano, una forma letteraria non esclude l’altra ed egli tratta l’argomento immigrazione anche in alcune poesie, che Kerbaker legge per il pubblico.

Grazie alle domande dei presenti, si parla di scuola e di quegli insegnanti che, come Balzano, affiancano il mestiere di scrittore all’insegnamento.

Si parla di poesia, ed in particolare di poeti che ispirano con le loro opere il giovane scrittore.

E per finire, dulcis in fundo, Balzano legge un paio di pagine del romanzo “L’ultimo arrivato”, rivelando anche sorprendenti doti di attore.

Bravo Marco, continua così!

Articoli correlati (da tag)

Lascia un commento

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da questo sito.